Come i grandi marchi stanno sfruttando la creatività in quarantena

Come i grandi marchi stanno sfruttando la creatività in quarantena

Il tempo in cui stiamo vivendo resterà sicuramente un periodo storico che, chi ha vissuto, racconterà ai posteri.

 

E i brand si sono trovati a dover cercare di adattarsi alla nuova realtà in cui improvvisamente tutti ci siamo trovati catapultati.

 

Oggi sembra un ricordo ricollegabile ad un’altra epoca anche solo l’idea di passare mesi per ideare sviluppare e produrre una pubblicità.

Ciò non ha, però, impedito ai grandi marchi di mettersi in gioco e affrontare questa sfida con soluzioni altrettanto creative e geniali.

 

Abbiamo in questo articolo raccolto i nostri preferiti. 

 

Burger King, ad esempio, ha mostrato ai consumatori come preparare i propri panini e sandwich a casa utilizzando ingredienti acquistabili nei supermercati ed ha praticamente dato il via all’iniziativa ormai virale ed attuata da tutti coloro che possiedono un’attività ristorativa di pubblicare le loro ricette d’autore al pubblico.

 

“A quelli che giocano nei salotti. A quelli che giocano nelle cucine. Per quelli che giocano in camera da letto”, così recita lo spot di Nike, con video di persone che si esercitano nelle proprie case. Questa pubblicità parla alle persone comuni che stanno facendo del loro meglio per mantenersi in forma al chiuso.

 

Poi c’è Apple che ha voluto sottolineare come la creatività persista anche in un momento di quarantena globale. Nel suo spot Apple utilizza solo filmati trovati in rete e creati dagli utenti, celebrando così come l’innovazione possa prosperare nonostante l’isolamento.

 

C’è poi Audi, che così come hanno fatto anche altri brand, ha ben pensato di comunicare la necessità di tenere una distanza sociale, staccando i suoi cerchi solitamente uniti nel logo.

 

Infine, per concludere con un’ importante riflessione, ci teniamo a citare il messaggio di fazzoletti Tempo che recita: <Per la prima volta speriamo di non servirti>. 

 

Un messaggio semplice ma che crea un forte legame di empatia col consumatore.

È importante in questo momento comunicare col proprio pubblico, ma non bisogna enfatizzare in maniera eccessiva la comunicazione.

Gli esperti del marketing affermano che l’uso del Covid-19 come gancio per vendere, è assolutamente da evitare.

Fare leva su un grande problema come questo, sfruttando la fragilità dei consumatori puzza di sano opportunismo ed è un modo totalmente sbagliato di fare marketing.

 

Questo è il momento perfetto per sfruttare i social, il proprio marchio e la propria brand identity nella maniera più personale, creativa e simpatica possibile.

È il momento giusto per dare consigli e supporto ma non bisogna mai trascurare il buonsenso. 

 

A tal proposito il professore di marketing e business dell’Università del Michigan Erik Gordon ha affermato: <Se un marchio si collega alla pandemia, quel collegamento può portare a un’inconscia avversione al brand, anche se i dettagli del collegamento indicano che il marchio ha affermato che stava facendo qualcosa di positivo.> 

Questo perchè si tende a ricordare il legame più forte tra due cose e a dimenticare i dettagli.

 

Non dimentichiamo, dunque, che i consumatori hanno una buona memoria e che facendo passi falsi, alla fine di questa pandemia sarà poi difficile tornare indietro.

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